MERENGUE

Il termine potrebbe derivare da merenghè, che era il nome di un dolce tipico dominicano, fatto con uova e zucchero.
Secondo alcuni dizionaristi (Devoto-Oli) siamo in presenza di una voce creola, derivata dal francese 'meringue' che significa meringa. Altri studiosi scrivono merenguè, per sottolinare il legame con la lingua francese.

Il merengue era ballato dagli schiavi di origine africana che, a decorrere dalla metà del 1500, furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola, in quell'isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana.
Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti; ma non impedirono di inventare il passo del merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all'altro.

Il merengue ha avuto nel corso dei secoli una triplice impostazione:
  • ballo di gruppo
  • ballo di coppia
  • ballo individuale

Come ballo di gruppo, era finalizzato al corteggiamento: si formava un cerchio di uomini e donne, possibilmente alternati, e in mezzo si poneva (a turno) una giovane donna in età da marito.
Mentre il cerchio si muoveva sul ritmo musicale, i vari maschi della compagnia lanciavano il proprio cappello verso la donna posta al centro.
La quale decideva se accogliere o meno il cappello del pretendente che di volta in volta si proponeva.

Come ballo di coppia ha mantenuto le caratteristiche sensuali ed erotiche della danza di corteggiamento.
Naturalmente c'è stata, nel tempo, una evoluzione coreografica, non sempre condivisa: inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente (corpo a corpo) di dama e cavaliere. La guida, da parte dell'uomo, era esclusivamente corporea.
Non esistevano (e non servivano) figure codificate. In altre parole, si trattava di una danza senza vincoli: istinto e fantasia erano il carburante naturale per un ballo avente come oggetto e come scopo l'amore in senso fisico. Attualmente il merengue si presenta con un corredo di centinaia di figure, elaborate a livello mondiale.
Secondo alcuni questo è un arricchimento della danza; secondo altri, è uno snaturamento.

Sta di fatto che oggi ci siamo abituati a vedere, sempre più spesso, cavalieri che dimostrano la loro abilità nel gestire il corpo della dama attraverso giri, contro-giri, arrotolamenti, volteggiamenti, casquè, ecc.
Come ballo individuale ha conservato il valore simbolico di danza libera che, su un unico passo base, consente di eseguire tutta una serie di movimenti improvvisati.


Per l'orario dei corsi, clicca qui